Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Lo spettacolo si prevedeva notevole quest’anno: la Luna, crescente di pochi giorni, che tramontava alle 22 ha lasciato il palcoscenico notturno allo sciame delle Perseidi. Questo sciame è attivo ogni anno da metà luglio a fine agosto; il picco quest’anno si verifica nelle prime ore del 11, 12 e 13 di agosto con un ZHR di 100 (ovvero 100 meteore per ora allo zenit, sotto un cielo perfetto e privo d’inquinamento luminoso: in realtà dai nostri siti se ne vedono solo un quarto). Rimandiamo a questo nostro approfondimento (Tu scendi dalle stelle) per ulteriori informazioni in generale sulle stelle cadenti.

Per tale occasione, l’osservatorio di Sormano ha previsto un’apertura straordinaria nella giornata del 10 agosto: fin dal pomeriggio, numerosi ospiti hanno visitato la nostra struttura. Nel pieno rispetto delle normative vigenti anti-Covid e muniti di green pass, abbiamo dapprima osservato il Sole con il nostro rifrattore da 10 cm: dotato di filtro H-alfa e di web cam, le immagini erano anche trasmesse su uno schermo TV; in questo periodo il Sole sta uscendo dal minimo di attività e non presenta macchie interessanti, ma abbiamo osservato alcune protuberanze sul suo bordo. Al calar della sera, dopo una breve pausa, l’osservatorio ha riaperto al pubblico per l’osservazione di Giove e Saturno: purtroppo i tempi di attesa per entrare nella struttura si sono dilatati a causa delle limitazioni imposte a minimizzare gli assembramenti. L’attesa non è stata vana: infatti la serata tersa e buia ha permesso l’osservazione di alcune stelle cadenti assai brillanti e infine, alle 1:30 del mattino, abbiamo chiuso la struttura avendo contato oltre 400 ingressi.
Lo spettacolo delle Perseidi però non finisce qui! Queste semplici istruzioni vi aiuteranno a cogliere il massimo da questa esperienza che si ripete regolarmente in occasione anche di altri sciami meteorici:
1. Verificare le condizioni meteo e spostarsi verso una zona in cui si prevede cielo terso almeno durante la seconda parte della notte.
2. Selezionare un sito a basso inquinamento luminoso, dove la luminosità del fondo cielo sia > 20 magnitudine/arc sec2 (impresa non facile in Italia come si può evincere da queste mappe: Light Pollution Map).
3. Adattare l’occhio alla visione notturna affinché la pupilla si dilati al massimo e si passi alla visione scotopica. All’uopo, si veda questo articolo: il cielo in technicolor.
4. La visione migliore si ottiene sdraiandosi in un prato, oppure adagiandosi su una poltrona reclinabile; nel caso specifico delle stelle cadenti di agosto, occorre osservare verso Nord-Est in direzione della costellazione del Perseo: prima di mezzanotte si può sperare di vedere in media una meteora ogni 5-6 minuti. La frequenza potrà anche raddoppiare fra le 2 e le 4 di mattina.
5. Eventualmente, posizionare una camera fotografica su treppiede e puntare verso lo stesso quadrante: meglio scegliere una focale corta con otturatore bloccato in posizione aperta o tempo di esposizione di qualche minuto. Se si scattano molte foto in sequenza, sarà poi possibile elaborarle per produrre un magnifico time lapse.
6. Dopo mezzanotte il quadrante è alto nel cielo verso lo zenit e le meteore più numerose e brillanti, perchè lo spessore dell’atmosfera è inferiore e la loro velocità di impatto sull’atmosfera è maggiore a causa dei moti della Terra (i grafici allegati sono presi da Sky & Telescope).

Infine per arricchire la serata, durante l’intera estate 2021, verso Sud si noterà la presenza di due astri luminosi: Giove e Saturno. Essi offrono una magnifica visione al telescopio; i quattro satelliti medicei di Giove (Io, Europa, Ganimede e Callisto) sono facilmente osservabili, a volte sono eclissati dal disco planetario oppure vi transitano sopra (per esempio alle 4 di mattina del 12 agosto fino all’alba, Europa è transito e la sua ombra si proietta sulle nubi di Giove). Anche Saturno fa bella mostra di sè con gli anelli di taglio e almeno tre satelliti visibili in un telescopio amatoriale (Titano, Rhea e Tethis).

E’ risaputo che lo sciame delle Perseidi, attivo in questi giorni deriva dal passaggio della Terra attraverso i detriti lasciati dalla cometa periodica 109P Swift-Tuttle in occasione dei suoi perieli (si veda questo link per ulteriori informazioni:). Questa nuvola polverosa ha una lunghezza di circa 120 milioni di km e larghezza di 15 milioni di km: durante il penultimo passaggio del 1865, si è staccato un grosso filamento che può generare un picco secondario di meteore nei giorni adiacenti al massimo.

L’invito a osservare il cielo è sempre valido; in alcuni giorni dell’anno, lo spettacolo celeste è ancora più maestoso. Le notti estive e, in particolare quelle a ridosso di San Lorenzo, offrono uno spettacolo pirotecnico naturale e silenzioso: occorre avere pazienza, sperare nel bel tempo e che i detriti lasciati dalla cometa 109P siano cospicui.

Shooting stars
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