Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Viaggi nello spazio

  • Autore: A.A.V.V.

Viaggi nello spazio

Descrizione:

In attesa di poterci sedere comodamente su una navicella spaziale e visitare da turisti gli angoli più remoti del sistema solare, è agli scrittori che ci affidiamo per le nostre esplorazioni tra le galassie. Ballard, Bradbury, Sheckley, Brown, ma anche Voltaire, Salgari e una pionieristica spedizione in mongolfiera alla volta di Urano: tredici racconti per avventurarci nello spazio e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

Recensione:

Ci piace inserire qualche meritevole libro di fantascienza nella nostra biblioteca scientifica: questi tredici racconti ci portano ad esplorare quei mondi che immaginiamo orbitare attorno alle stelle vicine oppure quando poniamo l’occhio all’oculare del telescopio per osservare i pianeti del sistema solare. L’accurata ricerca editoriale spazia in oltre tre secoli di letteratura spaziale con alcune storie imperdibili: ne deriva che il piacere della lettura si amplifica se riusciamo a contestuallizzarli nell’epoca della loro scrittura.

Ballard (Relazione su una stazione..): l’esplorazione di un’isolata stazione spaziale diventa un viaggio allucinante in un luogo apparentemente infinito. Insolito (3/5).
Block (Lo strano volo di Richard Clayton): un viaggio solitario verso il pianeta rosso all’interno di una claustrofobica capsula spaziale. Finale grottesco, da leggere ricordando che fu scritto nel 1939 (4/5).
Bradbury (Caledoiscopio): avente presente il film Gravity? Settanta anni prima, Bradbury scriveva questo breve racconto in cui astronauti naufraghi di un’astronave distrutta vagano senza speranza nello spazio ricercando il senso della propria vita. Uno dei racconti migliori della serie (4/5).
Brown (Niente di Sirio): un set cinematografico su un pianeta attorno a Sirio fra comparse e scarafaggi. Negativo.. non rimane nulla (1.5/5).
Dick (Spero di arrivare presto): il risveglio anticipato di un passeggero ibernato durante un viaggio decennale e il tentativo del computer di bordo di risolvere il problema. Sembra la trama del film Passengers, ma scritto trenta anni prima. Visionario (4/5).
Lovecraft (Colui che sussurrava...): un lungo racconto gotico (anche ispirato dalla scoperta di Plutone), con le tipiche atmosfere cupe e sinistre dell’autore e i suoi miti pre-umani, Chtulu, crudele creature mostruose, ... Più horror che odeporico: si legge con curiosità ma stona con le altre storie (3/5).
Matheson (Il relitto): l’equipaggio di un’astronave si reca ad ispezionare il relitto di una navicella schiantatasi sulla superficie di un pianeta abitabile. Ciò che scopriranno è stupefacente; un magnifico racconto scritto nel 1953 da cui fu tratto un episodio della serie “Ai confini della realtà” (4.5/5).
Salgari (Alla conquista della Luna): a inizio secolo scorso, anche il nostro Salgari celebrò l’avvento della macchina a vapore e delle nuove tecnologie con questo breve racconto, dove un paio di simpatici scienziati brasiliani tentano il viaggio verso la Luna. Riusciranno i nostri eroi nell’impresa? Ingenuo e divertente (3/5).
Scheckley (Mai toccato da mani umane): due astronauti alla ricerca disperata di cibo su un insolito pianeta. Per me il racconto meno riuscito della serie (1/5).
Vivenair (Un viaggio compiuto..): nel 1784 un anonimo scrittore pubblica questa perla satirica sulla vita di corte e relativi malaffari poltici/religiosi. Una mongolfiera è il veicolo spaziale che permette al viaggiatore di raggiungere Georgium Sidum (Urano) e incontrare ambigui esseri a due facce. Geniale (4.5/5).
Voltaire (Micromega): magnifico.. vale la pena acquistare il volume solo per leggere queste diciotto pagine. Un pregnante racconto filosofico in cui un abitante di Sirio e uno di Saturno, disquisendo di natura e scienza, finiscono sulla Terra imbattendosi su alcuni umani a bordo di un veliero, a cui doneranno il libro definitivo sul senso delle cose! Sublime (5/5).
Weinbaum (Odissea marziana). In sintesi una lunga passeggiata a piedi per 800 miglia nei deserti marziani (vi ricorda per caso “L'uomo di Marte”?) scritta nel 1934, e pertanto popolata di bizzari incontri con struzzi senzienti, roccie viventi, tantacoli ammaliatori, botti ambulanti, ecc, ecc... Molto piacevole (4/5).
Wells (Sotto il bisturi): il viaggio spaziale ai confini dell’universo, qui è trattato come esperienza extrasensoriale sotto anestesia. Diciamo che Wells ha scritto di meglio (2/5).

Voto: 3.5/5

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