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La realtà nascosta

  • Autore: Brian Greene

La realtà nascosta

Descrizione:

L'autore dei bestseller L'universo elegante e La trama del cosmo affronta in questo libro la domanda delle domande: il nostro è l'unico universo? Un tempo, la parola universo significava tutto ciò che esiste. Ogni cosa. Ma negli ultimi anni le scoperte della fisica e della cosmologia hanno portato un certo numero di scienziati a concludere che il nostro universo potrebbe essere uno dei molti esistenti. Con una prosa cristallina e un uso ispirato dell'analogia, Brian Greene illustra il ventaglio delle proposte di «multiverso » che emergono da teorie sviluppate per spiegare le sofisticate osservazioni delle particelle subatomiche e delle oscure profondità dello spazio: un multiverso in cui chi sta leggendo questa frase ha un numero infinito di doppi che leggono la stessa frase in universi distanti; un multiverso che comprende un vasto oceano di universi-bolla, dei quali il nostro non è che uno; un multiverso che nel corso del tempo attraversa lo stesso ciclo all'infinito, un altro che forse è sospeso a pochi millimetri da noi e tuttavia rimane invisibile, un altro ancora in cui ogni possibilità permessa dalla fisica quantistica prende vita. Da ultimo un multiverso, forse il piú strano di tutti, fatto esclusivamente di matematica. Greene, uno dei piú importanti fisici e scrittori di scienza, ci guida in un'avvincente esplorazione di questi mondi paralleli, che rivela quanta parte della vera natura della realtà potrebbe essere nascosta al loro interno. Con la sua impareggiabile capacità di rendere comprensibili e gradevoli gli argomenti piú impegnativi, affronta la domanda essenziale: come può progredire la scienza se vaste regioni della realtà sono inaccessibili?
Anche grazie all'arguzia e alla precisione caratteristiche di Greene, La realtà nascosta è al contempo una rassegna di ampia portata della fisica d'avanguardia e un viaggio straordinario al confine stesso della realtà - un viaggio basato saldamente sulla scienza e limitato soltanto dalla nostra immaginazione.

Recensione:

Eccoci ancora qua alle prese con un grande maestro di divulgazione: Brian Greene con un testo impegnativo, ostico e assai speculativo. Il principio di mediocrità Copernicano si spinge al di là di quanto si potesse arguire solo alcuni decenni or sono. I costrutti matematici della fisica moderna, nati dalla doppia rivoluzione del macrocosmo (relatività generale) e del microcosmo (meccanica quantistica) di inizio secolo scorso, ci portano ad esplorare territori insoliti, che prevedono l’esistenza di una pluralità di mondi e universi paralleli, multiversi adiacenti e inaccessibili.

Molte teorie sono state immaginate per risolvere un problema e rispondere ad una domanda: il multiverso quantistico risolve il problema della misura (ipotesi a molti mondi di Everett). Il multiverso ciclico affronta il problema del Big Bang e dell’origine del tempo. Il multiverso a brame chiarisce perché la gravità è molto più debole delle altre forze. Il multiverso paesaggio fornisce un valore assennato alla forza oscura e cerca di spiegare l’assurda piccolezza della costante cosmologica. Il multiverso oleografico sembra spiegare alcuni dati che emergono dalla collisione di nuclei atomici. Poi c’è il multiverso inflazionarono che giustifica le osservazioni cosmologiche sull’uniformità della radiazione di fondo. C’è il multiverso patchwork che giocando con gli infiniti prevede infinite copie di tutto (noi compresi). Infine il multiverso estremo, a livello filosofico afferma che ogni universo possibile sia reale, evitando pertanto il problema del perché una delle possibilità-noi- sia speciale. Fra questi spicca anche il multiverso simulato che dona alla tecnologia la capacità di creare mondi virtuali in cui costruttori e sperimentatori sono attori!

Lo stesso autore, con notevole schiettezza si chieda se ciò sia vera fisica, mancando la parte empirica: il libro è stato scritto nel 2011 ben prima che l’LHC fosse stato acceso, quando si pensava di vedere segni di una nuova fisica (non solo Higgs che era ben inserito nel modello standard), che avrebbe permesso di capire se le stringhe, la super simmetria o quant’altro fossero reali costituenti del creato. Nulla è stato visto: neppure fra la anisotropie della radiazione di fondo è stato trovato un segno fra collisioni di brane o di universi diversi...Forse è tutto sbagliato... ma anche se fosse così, il piacere di leggere questo libro è impareggiabile... portandoti al di là delle colonne d’Ercole, laddove ci sono territori inesplorati e si cela la vera trama del cosmo.

Voto: 4/5

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