Osservatorio Astronomico Sormano

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L'acqua c'è ma non si vede
pubblicato il: 13 dicembre 2011
La prossima volta che guarderete la Luna con un bambino a vostro fianco, canticchiategli questa filastrocca di Gianni Rodari, famoso scrittore di fiabe per bambini:


Nei mari della luna

tuffi non se ne fanno:

non c'è una goccia d'acqua,

pesci non ce ne stanno.

Che magnifico mare

per chi non sa nuotare!


Questa canzoncina dice alcune cose vere, ma una sbagliata.

I mari sulla Luna in effetti sono asciutti perché altro non sono che aree scure di magma solidificato, contrariamente a quanto si pensava fino a pochi secoli fa, tant’è che, pensando fossero distese d’acqua, sulle prime carte lunari a queste regioni vennero dati nomi acquatici, come mari e oceani.

Quello che state ammirando è proprio una regione periferica del più grande mare della Luna: l’Oceano delle Tempeste, che è ben due volte più esteso del mare Mediterraneo!
Al centro dell’immagine è visibile il cratere Copernico; agli occhi di un bambino non ha l’aspetto di un enorme polpo fornito di brillanti tentacoli?

Questi tentacoli lunari sono una conseguenza dell’impatto dell’asteroide che ha generato il cratere. Sono causati dal materiale espulso e disseminato dal violentissimo urto. Dove il materiale ha colpito la superficie, infatti, la regione è stata alterata: il terreno lunare si è sollevato a raggiera e le nuove escrescenze riflettono la luce solare più di quelle circostanti, apparendo così luminose.

L’unica bugia raccontata dalla filastrocca è che di acqua sulla Luna ce n’è più di una goccia! Infatti, nei freddi e bui crateri del polo sud lunare, dove la luce del Sole non riesce mai ad arrivare, è stata trovata acqua in quantità significative.
Non pensate, però, di andare da quelle parti per farvi un bagno: l’acqua è a dir poco ghiacciata, avendo una sua temperatura di –240 °C! Brrrr…che freddo!