Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Dopo le Nove individuate poco tempo fa nella galassia di Andromeda (http://www.osservatoriosormano.it/newsdett/212/Nove-e-Cefeidi,-i-mille-volti-di-M31) i nostri cieli continuano a riservarci inaspettate esplosioni. L’ultima ha avuto luogo lo scorso mese nella costellazione del Sagittario, facilmente individuabile anche da coloro che hanno poca dimestichezza con l’astronomia grazie al suo celebre asterismo a forma di teiera; poco più di un mese fa, infatti, una nuova piccola stella si è “accesa” in quella regione di cielo.

Scoperta lo scorso 15 marzo dall’astrofilo australiano John Seach e successivamente confermata e catalogata dall’astronomo giapponese Koichi Itagaki, questa nova ha subito mostrato caratteristiche peculiari che l’hanno resa particolarmente interessante e degna di nota. All’apparenza la Nova Sagittarii 2015/2 (questo è il mone ufficiale con il quale è stata catalogata) è simile a tanti altri oggetti della stessa categoria, ossia una nana bianca che, dopo aver continuamente risucchiato idrogeno da una stella vicina ed averlo accumulato sulla sua superficie, dà luogo ad una violentissima esplosione con la quale si libero di tutto il materiale in eccesso; tuttavia, questo oggetto ha subito stupito gli addetti e anche i semplici appassionati per la sua notevole luminosità.

Nel momento della sua scoperta, infatti, la NS2015/2, ha subito mostrato una magnitudine apparente pari a 6,5, alla portata quindi anche di un normale binocolo; la sua luminosità è poi aumentata repentinamente ed in maniera costante nei giorni successivi, tanto da sfiorare magnitudine 4 (oltre 100 000 volte maggiore rispetto alla luminosità della nana bianca originaria) in meno di una settimana, divenendo così un oggetto visibile anche ad occhio nudo. Si tratta quindi della nova più luminosa degli ultimi due anni, nonché di una delle più brillanti in assoluto dell’ultimo decennio; se poi restringiamo il nostro campo di osservazione alla sola costellazione del Sagittario, dobbiamo tornare addirittura al 1898! In seguito all’articolo è riportata la curva di luce della NS2015/2 (ossia il grafico che mostra chiaramente la sua variazione di luminosità nel tempo) ad opera della American Association of Variable Stars Observers (AAVSO).

Le successive analisi spettroscopiche effettuate indipendentemente dal sudafricano Jerome Jooste e dal Liverpool Telescope delle Canarie hanno permesso di catalogare la NS2015/2 nella famiglia delle nove classiche; il gas espulso dalla violenta esplosione che la ha resa così luminosa ha viaggiato all’incredibile velocità di 10 000 000 Km/h, e la sua elevatissime temperature hanno conferito all’oggetto una colorazione azzurrastra, che ha poi virato verso un intenso giallo-arancione a seguito del naturale raffreddamento del suddetto gas. Nella foto a fianco scattata con la costellazione di Saggitario appena sopra l’orizzonte , la Nova è la stella più luminosa al centro.

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