Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Con l’inizio dell’estate, sembrava che anche il nostro Sole si fosse preso un periodo di vacanza. La nostra Stella stava infatti attraversando una fase di assoluta quiete, senza nessun brillamento nè altri fenomeni che lasciassero presagire la ripresa di un qualsiasi tipo di intensa attività. Questo almeno fino a pochi giorni fa quando sulla fotosfera (ossia, sulla superficie solare) hanno avuto luogo in rapida successione tre flare, seppur di lieve entità. Il primo, di classe M1,5, si è verificato intorno a mezzogiorno del 3 luglio, mentre 4 giorni dopo hanno avuto luogo addirittura due eventi, rispettivamente di classe M1 e M1,7. Questi brillamenti hanno causato delle “piccole” (su scala solare, ovviamente) protuberanze, poco più estese del diametro del nostro pianeta. Nessuna di queste esplosioni ha causato CME, ossia quelle repentine espulsioni di particelle energetiche responsabili delle famigerate tempeste solari e delle affascinanti aurore polari.

Una testimonianza della ritrovata, seppur fugace, attività solare è data dalla fotografia riportata qui accanto, ripresa con uno speciale filtro H-alpha. L’immagine riprende un vistoso gruppo di macchie solari, denominate AR 2381, situate nella zona equatoriale del Sole. Si tratta della regione che nei giorni scorsi ha accumulato l’energia necessaria ai brillamenti sopra descritti, e quelle macchie sono le cicatrici, dovute agli intensi campi magnetici che caratterizzano la nostra Stella.

Anche la strumentazione VLF del nostro osservatorio ha rilevato il rapido susseguirsi dei flare del 7 luglio, come mostrato nel grafico sottostante (a tal proposito, si notino i picchi nella linea marrone messi in evidenza dai cerchietti neri, rilevati alle ore 9:00 e alle ore 12:00).

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