Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Dopo una lunga attesa la sonda europea Rosetta ha finalmente portato a termine con successo la fase più delicata e più attesa della sua missione: l’atterraggio del piccolo lander Philae sulla superficie della cometa 67/P Churyumov – Gerasimenko. Decollata il 2 marzo 2004 dalla base spaziale di Kuorou, nella Guayana Francese, la sonda ha raggiunto la sua destinazione questa estate, dopo un viaggio durato più di 10 anni. Dopo aver inviato alcune immagini ravvicinate della cometa 67/P, nella giornata odierna è finalmente avvenuto lo storico atterraggio di Philae sulla superficie.

Sganciato ad una quota di circa di 22 Km, il piccolo lander ha impiegato più di 7 ore per completare la sua discesa; si è trattato di una fase estremamente delicata della missione, vista la superficie irregolare e la bassissima forza di gravità delle comete. Come se non bastasse la discesa è dovuta avvenire in maniera completamente automatizzata ed autonoma, in quanto l’enorme distanza che ci separa dalla 67/P (più di 500 milioni di Km) causa un ritardo delle comunicazioni radio di circa mezz’ora, rendendo impossibile il pilotaggio manuale dalla Terra. Si tratta di un evento storico per l’esplorazione spaziale, e quindi di un grande successo per l’Agenzia Spaziale Europea e anche per l’Italia. La nostra agenzia spaziale, infatti, ha dato un importantissimo contributo alla realizzazione di molti degli strumenti utilizzati in questa missione, con una partecipazione seconda solo a quella di Germania e Francia: in particolare ricordiamo il sistema di pannelli solari per la fornitura di energia elettrica, la trivella di Philae che consentirà di scavare sotto la superficie della cometa e parte della strumentazione scientifica come lo spettrometro VIRTIS, l’analizzatore di polveri GIADA e uno dei due sistemi di ripresa (chiamato WAC) di OSIRIS, lo strumento principale della sonda Rosetta.
Ora non ci resta he aspettare che Rosetta e Philae continuino il loro lavoro; e come l’omonima stele egiziana ha contribuito in maniera fondamentale a decifrare i misteriosi geroglifici, la speranza è che la sonda europea ci aiuti a fare luce su alcuni dei più affascinanti misteri delle comete e del Sistema Solare.

L’immagine raggruppa una sequenza di scatti alla superficie della cometa riprese da Philae durante la sua storica discesa.
A seguito alcuni link dove trovare molte immagini ed informazioni sulla missione:

http://www.esa.int/spaceinimages/Images/2014/11

http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta


http://www.link2universe.net/2014-11-13/philae-atterraggi-rimbalzi-brividi-riassunto-foto-superficie/

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