Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Una macchia solare di dimensioni titaniche ha tenuto col naso all’insù numerosi osservatori e astronomi di tutto il mondo. Stiamo parlando della AR 2192, la macchia solare più grande degli ultimi 24 anni, di dimensioni paragonabili a quelle di Giove. Ma a suscitare tutto questo interesse non sono solo le sue enormi dimensioni, ma anche la sua incredibile attività.
La 2192, infatti, è una cosiddetta macchia solare di tipo BGD (Beta-Gamma-Delta), ossia una configurazione nella quale gli intensi campi magnetici che l’hanno originata sono molto confusi e molto instabili. Di conseguenza, la 2192 è teatro di un’intensissima attività solare: dal giorno della sua comparsa circa una settimana fa, in quella regione hanno avuto luogo 25 brillamenti di classe M e ben 6 di classe X, i più potenti in assoluto; il record è stato raggiunto il giorno 25 ottobre, con un violento flare di categoria X-3,1.
In altre parole, è bastata questa settimana per rendere ottobre il mese con la maggior attività solare del 2014 in termini di brillamenti (ad onor di cronaca bisogna segnalare i 39 brillamenti di alto livello dello scorso gennaio, ma di questi solo 1 era di classe X); per ritrovare un periodo con un’attività simile, dobbiamo risalire addirittura all’ottobre dello scorso anno con 29 flare di classe M e 4 di classe X. Nel grafico a barre sottostante è indicato l’andamento del numero di brillamenti negli ultimi 18 mesi.

Questa attività solare senza eguali, e le conseguenti tempeste magnetiche, hanno interferito anche con le strumentazioni radio terrestri; ad esempio, nei giorni scorsi c’è stato un piccolo black out nelle telecomunicazioni in Asia e in Oceania. Questo, tuttavia, ha reso tali fenomeni rilevabili anche dalla strumentazione VLF del nostro osservatorio: l’immagine sottostante riporta il grafico del giorno 20 ottobre, nella quale sono stati rilevati ben 5 brillamenti di classe M nel giro di poche ore (indicati dai picchi della linea color ocra evidenziati dai cerchiolini neri). Il monitoraggio solare continuerà incessantemente in questi giorni, sia per tenere sotto controllo eventuali CME (violenti getti di particelle solari elettricamente cariche che vengono espulse nello spazio), sia per scoprire se la nostra stella ci riserverà altre sorprese in questo stranissimo 24° ciclo.

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