Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Da sempre dediti all’osservazione e al monitoraggio di asteroidi e pianetini, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di effettuare una ripresa fotografica del passaggio di 1566 ICARUS in occasione del suo transito ravvicinato del 16 giugno. Esattamente come il leggendario figlio di Dedalo deve la sua notorietà al fatto di essersi avvicinato troppo al Sole, bruciando così le sue fragili ali, allo stesso modo questo oggetto deve il suo nome alla sua particolare orbita che lo porta periodicamente vicinissimo alla nostra stella. Questo asteroide, infatti, è caratterizzato da un perielio minore persino di quello di Mercurio: 28 000 000 di Km contro 46 000 000. Icarus è stato scoperto il 27 giugno 1949 da Walter Baade presso il Palomar Observatory.

Il successivo passaggio ravvicinato del giugno 1968 suscitò una moderata preoccupazione tra gli addetti ai lavori, in quanto i calcoli suggerivano la possibilità di un impatto col nostro pianeta. Per questo motivo, Icarus fu monitorato molto attentamente, divenendo addirittura il primo asteroide ad essere osservato tramite radar; inoltre, il MIT varò un progetto apposito allo scopo di mettere a punto strategie per deviarlo o distruggerlo in caso di pericolo imminente. Icarus si è poi rivelato pressochè innocuo, visto che i suoi passaggi ravvicinati (che avvengono periodicamente ad intervalli di 19 e 28 anni) lo portano ad una distanza superiore ai 6 000 000 di Km, circa 20 volte la distanza Terra-Luna. Le sue discrete dimensioni (circa 1 Km di diametro) lo hanno portato le scorse notti a raggiungere una magnitudine apparente di poco superiore alla 13 tanto da poter essere osservato anche con piccoli strumenti.

La notte del 16 giugno il cielo coperto non ha permesso l’osservazione ma la sera dopo, nonostante le nuvole coprissero quasi tutto il cielo abbiamo puntato il telescopio alle coordinate di posizione. Una brevissima schiarita ci ha così permesso di ottenere una “foto ricordo” della traccia di Icaro mentre si muove veloce sullo sfondo delle stelle della Chioma di Berenice alla velocità di circa 30 Km/s.

Un disegno mostra anche la sua curiosa orbita che interseca quella di Mercurio.

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