Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Tutti con il naso all’insù, scrutando il cielo sperando di cogliere la fugace scia luminosa di una stella cadente: dopo la spettacolare eclissi di Luna dello scorso 27 luglio, la volta celeste torna nuovamente protagonista, e l’Osservatorio Astronomico di Sormano rinnova il consueto appuntamento con il pubblico previsto per la notte di S. Lorenzo del 10 agosto.

Si inizia alle ore 20 e, in attesa che il cielo diventi buio al punto giusto, sarà possibile ingannare l’attesa con una piccola anticipazione di ciò che ci riserverà la serata: all’interno dell’osservatorio si potranno infatti ammirare al microscopio e anche toccare con mano alcuni campioni di stelle cadenti e osservarne da vicino la loro particolarissima struttura. E’ bene ricordare che, nonostante il loro famoso nome, queste meraviglie dei cieli non sono “stelle” e non sono “cadenti”: si tratta infatti di polveri e di piccoli pezzetti di roccia e di ghiaccio, dal diametro di pochissimi centimetri, lasciati nello spazio dalla cometa Swift-Tuttle il cui ultimo passaggio risale al 1992 e che tornerà farci visita tra un centinaio di anni; la Terra, nella sua continua orbita attorno al Sole, attraversa periodicamente questa nube di detriti i quali, appena vengono a contatto con la nostra atmosfera, si incendiano a causa delle elevatissime temperature dovute all’attrito dando luogo alla consueta scia luminosa. Il legame tra stelle cadenti di S. Lorenzo e comete è stato per lungo tempo un complicato rompicapo, la cui risoluzione è iniziata nel 1866 grazie agli studi dell’italiano Giovanni Schiaparelli ed ha visto l’inserimento del suo ultimo tassello soltanto un secolo dopo, nel 1992, quando la Swift-Tuttle è tornata a farci visita e noi l’abbiamo fotografata nel momento del suo massimo splendore (foto a fianco).

Dopo aver osservato da vicino le stelle cadenti, i visitatori potranno poi salire in cupola per osservare attraverso il telescopio il pianeta Giove con le sue lune o Saturno con gli splendidi anelli.

Anche su Marte, il pianeta rosso, punteremo il telescopio cercando di scorgere la sua bianca calotta polare in attesa del piatto forte della serata, costituito ovviamente dallo sciame delle Perseidi, il nome con il vengono solitamente identificate le stelle cadenti del 10 agosto. Questi oggetti, infatti, compariranno nei nostri cieli soprattutto in direzione della costellazione del Perseo, visibile a nord-est a poca distanza dalla facilmente identificabile costellazione di Cassiopea per via della sua peculiare forma a “W”. Il tutto verrà riproposto anche domenica 12 agosto (condizioni meteo permettendo, ovviamente). Vi aspettiamo numerosi!!

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