Osservatorio Astronomico Sormano

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Il Sole si è risvegliato !
pubblicato il: 07 agosto 2011
Dormiva da più di un mesetto tanto da far temere una mini glaciazione! Ora il Sole si è risvegliato scatenando violente tempeste magnetiche sulla Terra, con conseguenti fenomeni spettacolari come le aurore boreali e nello stesso tempo pericolosi come i black out nelle comunicazioni.

Ma niente panico! Sbagliava chi riteneva che il Sole si sarebbe spento e che noi saremmo morti congelati. Tantomeno finiremo arrostiti come polli, perché l’attuale vitalità è fisiologica per il Sole. Inoltre, la possibilità di danni causati dalle tempeste solari c’è, ma siamo attrezzati ad affrontarle.

Quindi, dormiamo sonni tranquilli! Almeno per altri 5 miliardi di anni, quando la nostra stella si trasformerà in una gigante rossa, come le altre stelle di tipo G, con massa e brillantezza medie. Allora sì che moriremo abbrustoliti dai suoi gas incandescenti che ci avvolgeranno!

Ora godiamoci le bellissime recenti immagini dei gruppi di macchie solari, mostrate sia in luce bianca che in luce rossa H-alfa dell’idrogeno. Ricordiamoci che queste macchie sono regioni in cui si ha una concentrazione del campo magnetico del Sole, che inibisce il flusso di energia e rende la superficie relativamente più fredda (4500 °C) rispetto alle regioni circostanti (5800 °C) e, quindi, più scura.

La numerazione dei gruppi porta la sigla del National Oceanic and Atmosferic Administration (NOAA), ente di ricerca statunitense. Iniziata nel gennaio del 1972, la numerazione ha raggiunto il 10 000 nel giugno 2002, quando è ripartita da zero.

Osserviamo in particolare l’evoluzione del gruppo NOAA1263 per renderci conto dei cambiamenti subiti nell’arco di una settimana. Questo gruppo, che alla fine del mese di luglio, quando era visibile al bordo, aveva una struttura bipolare, cioè con due macchie tondeggianti marcate e ravvicinate, è andato via via disgregandosi. Già nei primi giorni di agosto le macchie più grosse si sono rimpicciolire ed allontanate tra loro e se ne sono formate di più piccole.

A questo punto il gruppo potrebbe dissolversi del tutto, se il campo magnetico che lo alimenta scompare, oppure potrebbe rinvigorirsi, se il campo aumenta di intensità. Sono proprio gli aumenti improvvisi del campo magnetico che generano i “brillamenti” cioè i temporanei e localizzati surriscaldamenti dell’atmosfera solare, dovuti all’improvviso sprigionarsi di energia magnetica, che scaglia lontano dal Sole particelle e radiazione, che, una volta arrivata sulla Terra provoca le tempeste magnetiche.
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