Osservatorio Astronomico Sormano

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Catastrofe in arrivo ?
pubblicato il: 23 maggio 2011
E' sempre più divertente scovare nella rete il presagio di grandi catastrofi legate a ”precisi” fenomeni astronomici dove le casuali combinazioni di nomi e date scatenano assurde ipotesi. Dopo i fiumi di parole scritte sul fantomatico pianeta Nibiru, che dovrebbe scontrarsi con la Terra nel dicembre 2012 (dov'è questo pianeta e chi l'ha mai visto?), in seguito alla scoperta della cometa Elenin ecco puntualmente diffuse strane notizie. Cosa succederà al suo passaggio? Urterà il nostro pianeta estinguendo il genere umano? Oppure, anche se ci sfiorerà solamente provocherà comunque un “vortice di attrazione gravitazionale” così intenso da generare violenti terremoti e tzunami con onde alte come un condominio? Tranquilli, niente di tutto questo! Da dove nascono tutte queste paure? Per alcuni è tutta colpa del nome dell’astronomo che l’ha scoperta, vediamo perché. E’ noto che le comete portano il nome del loro scopritore ed è proprio Leonid Elenin, un astronomo russo, che la scopre il 10 dicembre 2010.

La sua luminosità, che al momento della scoperta era così bassa da essere individuabile solo con potenti telescopi, è andata via via aumentando, tant’è che i più ottimisti azzardano rosee previsioni sulla sua visibilità tant’è che al suo passaggio al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, verso la metà del prossimo settembre, potrebbe diventare un interessante oggetto da osservare al binocolo, se non addirittura essere visibile ad occhio nudo!
Passerà a parecchi milioni di chilometri di distanza dalla Terra, e quindi non ci urterà o sfiorerà come qualcuno ha detto, ma si lascerà ammirare in tutta tranquillità.
Quando è avvenuto il terribile terremoto in Giappone la cometa si stava avvicinando alla Terra dirigendosi verso le stelle della costellazione del Leone, che ha raggiunto in questo mese. Ecco la curiosa ”cabalistica” e “terribile” coincidenza con il nome dello scopritore: Leonid!....Gulp!

Lasciamo da parte le “storielle” e concentriamoci sulle cose serie. Nel mese di settembre, dopo il perielio, serviranno delle levatacce per ammirarla armati di binocolo, poco prima dell'alba. Le due foto riportate scattate il 2 aprile ed il 21 maggio, mostrano la cometa, indicata con due trattini insieme alle indicazioni di alcune deboli galassie.. Nell’immagine catturata in questo mese, è evidente una piccola coda sulla sinistra che lascia ben sperare nello sviluppo di una coda ben più spettacolare nei prossimi mesi.

La stessa notte abbiamo poi scattato due immagini ad un'altra cometa visibile in questi giorni nei pressi della stella Polare.
E' la cometa C/2010 G2 Hill, scoperta sempre lo scorso anno, in primavera, dall'astronomo americano Hill, mentre lavorava al programma Catalina Sky Survey. Per Hill non è stata una grande impresa visto che finora ha scoperto ben 23 comete!
Questa rimarrà un oggetto molto debole con una piccola coda, nonostante sia ormai prossima al perielio.

Le due foto, scattate a pochi minuti di intervallo, sono sovrapposte in un'animazione per mostrare il rapido spostamento della cometa sul fondo delle stelle fisse.

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