Osservatorio Astronomico Sormano

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Giove irrequieto
pubblicato il: 27 agosto 2010
Il pianeta Giove continua a far parlare di sé con la sua irrequietezza, come se fosse una diva del cinema capricciosa.

Già nel maggio scorso ci aveva sorpresi perché una delle sue caratteristiche bande atmosferiche, quella meridionale, era scomparsa. Un mese dopo era stata l'improvvisa apparizione di una nuova gigantesca tempesta a stupirci. Infine, in questi ultimi giorni di agosto, un asteroide o il nucleo di una cometa ha colpito il pianeta per l'ennesima volta.

In realtà, se consideriamo le caratteristiche di Giove, c'è da aspettarsi che sia il più turbolento tra tutti i pianeti.

Giove, infatti, potrebbe essere simpaticamente definito un "gigante con le gambe di argilla che piroletta come una ballerina".

"Gigante" perché il suo diametro è ben undici volte quello della Terra. Ha le "gambe molli" perché non ha una superficie solida, essendo composta principalmente da idrogeno ed elio in forma liquida ultracompressa. E' agile come una "ballerina" perché ruota su se stesso in soli dieci ore.

Proprio a causa della sua rapida rotazione, il pianeta si presenta a bande, costellate da movimentate e turbinanti tempeste. In particolare, tali bande e tempeste possono modificare la loro forma fino a scomparire, per poi riapparire in un secondo tempo, a causa del notevole calore che giunge dall'interno di Giove, il quale, a differenza degli altri pianeti, irradia più calore di quanto non ne assorba dal Sole.

E' invece l'intensa forza gravitazionale, dovuta alla sua enorme mole, a far precipitare asteroidi e comete sul pianeta, alcuni dei quali potrebbero essere pericolosamente diretti verso il nostro pianeta.

Se questi corpi celesti cadessero sulla Terra sarebbe una catastrofe, come è avvenuto 65 milioni di anni fa con l'estinzione dei dinosauri. Giove è indubbiamente una delle armi migliori che abbiamo contro i killer spaziali: li cattura e li distrugge prima che possano avvicinarsi a noi!

Quindi è anche grazie a Giove che il nostro pianeta, da allora, ha potuto godere di tanta tranquillità necessaria allo sviluppo della vita fino alla forma umana.

Pertanto, quando nei prossimi mesi verrete in osservatorio ad ammirare Giove, è proprio il caso di ringraziare il gigante del Sistema Solare, ma teniamolo sempre sott'occhio: con lui le sorprese non finiscono mai

Nella prima foto: La macchiolina bianca alla destra di Giove mostra il punto di impatto di un asteroide o di una cometa che in questi ultimi mesi ha colpito Giove. Il corpo celeste, del diametro di alcuni chilometri, è esploso nell'impatto con gli strati più elevati dell'atmosfera di Giove. Questa foto, scattata dall'astrofilo australiano Anthony Wesley, mostra anche che la banda oscura meridionale è scomparsa, mentre è ancora ben visibile quella settentrionale.

Nella seconda foto: L'atmosfera gioviana per i suoi colori vivaci e la sua turbolenza non ricorda i famosi acquerelli di Van Gogh? Questa foto, scattata dal telescopio spaziale Hubble, mostra la nuova tempesta che si è formata (all'estrema sinistra dell'immagine) che si è aggiunta alle due già note: la Grande Macchia Rossa (a destra) e la Macchia Rossa Junior (in basso).
Fonte: © NASA, ESA, M. Wong e I. de Pater (University of California, Berkeley)

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