Osservatorio Astronomico Sormano

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Lo strano Outbrust della 41P
pubblicato il: 14 marzo 2017
Continua il periodo favorevole all’osservazione a alla ripresa di comete: dopo la 2P/Encke, la 45P/Honda e la V2 Johnson (si vedano gli altri articoli nella sezione News dell’Osservatorio), ora è il turno della 41P/Tuttle – Giacobini – Kresàk. Si tratta di una periodica appartenente anch’essa al gruppo delle comete gioviane, avendo un afelio posto a 5 unità astronomiche dal Sole (per confronto, quello di Giove è situato a 5,5) e un periodo di rivoluzione di 5 anni e mezzo circa.

Questa cometa è stata scoperta indipendentemente tre volte nell’arco di quasi un secolo: la prima volta ad opera di Horace Tuttle (famoso per essere anche il co- scopritore della Swift-Tuttle, la cometa la cui coda è responsabile della pioggia di stelle cadenti di S. Lorenzo) nel 1858; è stata poi riscoperta nel 1907 dal francese Michel Giacobini e nel 1951 dallo slovacco L’ubor Kresàk. La 41P è stata resa celebre dall’insolito passaggio del 1973, durante il quale ha dato vita ad uno dei più significativi outburst (ossia, un repentino e improvviso cambio di attività del nucleo cometario) mai registrato. Inizialmente, l’8 gennaio di quell’anno, la 41P aveva una magnitudine pari a 21 come registrato dagli astronomi Roemer e Latta dell’Osservatorio dell’Arizona. La cometa ha poi iniziato la sua marcia di avvicinamento al Sole con conseguente aumento della sua luminosità, e il 20 maggio la sua magnitudine era salita a 14. La prima sorpresa arrivò il 26 maggio, quando il giapponese Ako constatò che la magnitudine aveva raggiunto un valore pari a 8, per poi passare a 4 il giorno successivo: in soli sette giorni la 41P aveva dunque guadagnato 10 magnitudini, ossia aveva aumentato la sua luminosità di ben 10 000 volte!

Dopo questo incredibile outburst la cometa iniziò ad affievolirsi, e all’inizio del mese di luglio la magnitudine era tornata ad un più usuale valore compreso tra 14 e 15. Questa condizione però si mantenne solo fino al giorno 4 , dopodichè la Tuttle tornò a sbalordire tutti: la sua luminosità aveva ripreso ad aumentare rapidamente, e il giorno 7 la magnitudine era tornata nuovamente a 4. Per la seconda volta nel giro di poco più di un mese, dunque, la cometa aveva guadagnato 10 magnitudini, e stavolta lo aveva fatto nell’arco di soli tre giorni. La situazione inziò poi a stabilizzarsi e la 41P, allontanandosi sempre di più dal Sole, si riportò alla consueta magnitudine 20 entro il settembre successivo. In questi giorni questo oggetto sta t ornando nuovamente a farci visita, e il perigeo è previsto per il 1° aprile. In quell’occasione la cometa raggiungerà una magnitudine pari a 7, rendendosi comodamente visibile anche attraverso un buon binocolo.
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