Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

La domanda che spesso ci viene rivolta dai visitatori dell'osservatorio è: "Esistono gli alieni"?

Rispondiamo che sarebbe più corretto riformulare il quesito in modo più generico è più scientifico: "C'è vita nell'Universo?". Evitiamo, così, di parlare dei fantomatici "omini verdi". Precisiamo, poi, che diversi sono i modi per cercarla.

Nell'ambito del Sistema Solare, si inviano sonde alla ricerca di tracce di materiali organici verso i pianeti e i loro satelliti, in particolare nei pressi di quelli più promettenti come Marte e Titano, il grande satellite di Saturno.

Al di fuori del nostro sistema planetario, gli astronomi, oltre a tentare di captare segnali radio provenienti da civiltà extraterrestre, sono impegnati da alcuni anni nella caccia dei cosiddetti pianeti extra-solari, cioè orbitanti attorno a stelle diverse dal nostro Sole.

Mentre l' "ascolto" di messaggi alieni è stato finora infruttuoso, sono invece stati scoperti circa 500 di questi pianeti, gli ultimi poche settimane fa.

Tra questi ricordiamo quelli individuati dal satellite Keplero della NASA misurando la minuscola riduzione della luminosità, che i pianeti provocano quando passano davanti alla loro stella, denominata Kepler9.Si tratta di pianeti insoliti, che potremmo definire "alieni" per dare un po' spazio alla fantasia. Sono infatti giganti gassosi, grandi quanto Saturno con un brevissimo periodo orbitale. Il primo, "Keplero-9b", così è stato battezzato, è più vicino al suo sole compiendo un giro intorno ad esso in 19 giorni; "Keplero-9c" è invece più lontano e impiega 48 giorni.

La scoperta di giganti gassosi così vicini alla loro stella pone un grosso interrogativo agli studiosi dei processi di formazione planetaria. Nel nostro Sistema Solare, infatti, nelle vicinanze del Sole troviamo soltanto piccoli pianeti rocciosi, come Mercurio, Venere e la Terra, mentre quelli giganti come Giove e Saturno sono molto più lontani.

E' improbabile che i due pianeti extra-solari possano essersi formati vicino alla stella poiché i gas che li compongono sarebbero stati dissipati dall'enorme calore generato dall'astro. E' probabile che inizialmente questi corpi celesti abbiano seguito i modelli standard di formazione dei pianeti, ma alcuni meccanismi li abbiano spinti poi verso l'interno.

Anche se i pianeti sin qui identificati posseggono masse considerevolmente più grandi del nostro, non si può escludere la presenza di corpi rocciosi più piccoli. Anzi, alcuni indizi confermerebbero proprio la presenza di un terzo pianeta orbitante attorno a Kepler9.

Non dobbiamo certo invidiare i suoi ipotetici abitanti, poiché sembra che sia vicinissimo alla stella-madre e che le voli intorno in un giorno e mezzo appena: chissà che caldo infernale ci sarà da quelle parti!

Dobbiamo sicuramente cercare altrove per sperare di trovare vita.


Figura 1. Rappresentazione artistica dei pianeti scoperti vicino alla stella Kepler 9. Fonte: NASA
Figura 2. Il satellite Kepler durante le fasi di assemblaggio prima del lancio. Fonte: NASA
Figura 3. La luminosa stella al centro è Upsilon Andromedae, dell'omonima costellazione. E' una delle prime stelle attorno alla quale è stato scoperto un pianeta extra-solare. Fonte: Osservatorio Sormano.

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