Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Come previsto dai calcoli, gli astronomi di tutto il mondo hanno seguito in diretta il moto della cometa C/2013 A1 (Siding Spring) in avvicinamento al pianeta rosso.
Scoperta da Robert McNaught il 3 gennaio 2013 all'osservatorio australiano di Siding Spring, la cometa proviene dalla cosidetta nube di Oort un agglomerato di planetesimi ghiacciati che si pensa formi un anello piu' o meno sferico posizionato alla distanza di 50.000 Unita Astronomiche.

Dopo circa due mesi dalla scoperta, l'astrofilo russo Leonid Vladimirovich Elenin si e' accorto che l'orbita della cometa avrebbe incrociato quella di Marte in prossimita' del suo transito al perielio. Successivi calcoli, eseguiti subito dopo anche a Sormano, hanno poi dimostrato che l'incontro tra i due astri sarebbe avvenuto poco dopo la meta' di ottobre. Per essere piu' precisi il punto di minima distanza tra i due corpi celesti e'stato raggiunto alle 20h e 30m di domenica 19 ottobre quando la cometa, sfrecciando alla fantastica velocita' di 56 Km per secondo (circa 200 mila Km/h) ha "sfiorato" la superficie marziana passando a soli 135000 Km. di distanza (circa un terzo della distanza Terra-Luna).
Un avvenimento analogo era avvenuto nel 1994; quella volta pero' la cometa Shoemaker-Levy 9, frammentata e catturata dall'enorme forza gravitazionale di Giove, era precipitata nell'atmosfera gassosa del pianeta gigante. In questo caso non c'è stata collisione ma l'emozione per uno spettacolo naturale così raro e inatteso è stata ugualmente molto forte.

Per confronto la cometa che piu' si e' avvicinata alla Terra, la Lexell nel luglio 1770, e' passata ad una distanza quindici volte maggiore (oltre 2 milioni di Km. di distanza).
Come e' noto, l'impatto di uno di questi corpi celesti con il nostro pianeta avrebbe un esito catastrofico per la nostra stessa sopravvivenza. Sebbene le probabilita' che cio' avvenga, in un prossimo futuro siano estremamente basse, monitorare e catalogare in maniera costante, come viene fatto al nostro Osservatorio i cosidetti NEO (Near Earth Objects= oggetti che si avvicinano alla Terra) e' senza dubbio un'attivita' scientificamente molto importante. Le immagini allegate, ottenute con una camera elettronica accoppiata al telescopio di 50 cm. dell'Osservatorio, sono state realizzate in condizioni particolarmente critiche.

Da una parte la scarsa elevazione sull'orizzonte dei due corpi celesti e dall'altra la debole luminosita' della cometa rispetto alla soverchiante luce di Marte, hanno reso necessario l'attivazione di alcuni accorgimenti tecnici mai sperimentati, al fine di garantire il risultato sperato.

Nelle immagine animata si nota lo spostamento della cometa verso l’alto e del pianeta Marte verso sinistra rispetto alle poche deboli stelle sullo sfondo.
Le due immagini utilizzate per l’animazione sono poi visionabili nella composizione dove la C/2013 A1 è meglio evidenziata all’interno di un cerchio.
Un’ultima immagine, ripresa il giorno prima dell’incontro ma sempre in difficili condizioni, ci mostra la presenza di una bella coda ricurva.

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