Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

L’attività del nostro Sole varia continuamente nel tempo seguendo un ciclo della durata di circa 11 anni, durante i quali tale attività passa da un valore minino ad uno massimo, per poi tornare nuovamente ad un minimo. Un ottimo metodo per monitorare questo andamento consiste nell’osservare il numero di macchie solari presenti sulla superficie; esse funzionano come una sorta di termometro, permettendoci di valutare con precisione lo stato di salute della nostra stella: un elevato numero di macchie (magari di considerevoli dimensioni) sono indice di un’attività molto intensa, mentre un numero esiguo (o addirittura assente) delle stesse segnalano una fase di quiete.

L’attuale ciclo solare, il numero 24 come viene usualmente catalogato, è stato parecchio insolito e insolitamente debole (l’attività è stata tra le più basse dal 1755 ad oggi). Questo ciclo bizzarro potrebbe essere giunto al termine proprio in queste settimane: negli ultimi tempi, infatti, il numero di macchie solari è stato notevolmente basso, e per ben 16 giorni (12 dei quali consecutivi) il valore è sceso a zero.

Nell’ultima decina di giorni si è registrata una leggera ripresa, con la comparsa di una macchia discretamente grossa chiamata AR 2565; essa è cresciuta rapidamente nei giorni successivi, fino ad essere affiancata da una gemella, la AR 2567, formatasi nel giro di 48 ore. Qui a fianco è visibile una ripresa fotografica delle due macchie in questione effettuata dal nostro osservatorio lo scorso 19 luglio mediante l’utilizzo di uno speciale filtro H-Alpha; è riportato anche un grafico che mostra l’andamento del numero di macchie solari negli ultimi due mesi. Pochi giorni dopo, il risveglio della nostra stella è stato completo: l’energia accumulata nella macchia 2567 ha dato origine ad una serie di enormi esplosioni (chiamate brillamenti o flare) avvenute sulla superficie del Sole; l’apice è stato raggiunto il giorno 23, con due flare di classe M5 (evento che non si registrava dallo scorso aprile) che hanno fatto da preludio ad uno di classe M7, il più violento di tutto 2016.

Una giornata come quella del 23 luglio non la si vedeva addirittura dal giugno dello scorso anno: è l’inizio di un nuovo ciclo solare?

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