Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Scoperta nel dicembre del 1948 dall’astronomo giapponese Minoru Honda, la 45P appartiene alla cosiddetta famiglia delle comete gioviane, oggetti periodici con un afelio posto in prossimità dell’orbita di Giove e dotate di un periodo di rivoluzione pari o inferiore a vent’anni.

In questi giorni si muove tra le stelle della costellazione del Leone ed è visibile solo con l'uso di un buon telescopio.

La 45P, in particolare, torna a farci visita ogni cinque anni circa; dopo il passaggio al perielio lo scorso 31 dicembre, la cometa ha continuato la sua marcia di avvicinamento al nostro pianeta raggiungendo la minima distanza il 4 febbraio ad una distanza di “soli” 13 milioni di chilometri, uno dei passaggi più ravvicinati degli ultimi 50 anni, al punto che è divenuta una delle pochissime comete per le quali è stato possibile studiarne il nucleo con un radiotelescopio, facendola entrare in una ristretta élite che annovera soltanto sette membri.

Questa vicinanza ha ovviamente reso favorevole anche l’osservazione diretta visto che la luminosità della 45P ha raggiunto una magnitudine di poco superiore a 6, appena al di sopra del limite delle possibilità dell’occhio nudo. Caratteristica particolare di questa cometa sono i gas ionizzati espulsi dal nucleo a causa del calore del Sole: essi generano una chioma di notevoli dimensioni (più di 100 000 chilometri) e una coda che presenta lievissimi riflessi verdastri, segno della presenza (oltre del classico vapore acqueo e dei soliti composti volatili) di discrete quantità di carbonio diatomico. I detriti che costituiscono questa coda generano diverse piogge di stelle cadenti, non solo sul nostro pianeta (le deboli Capricornidi) ma anche su Venere.



La seconda cometa è la C/2015 V2 Johnson, che invece ci terrà compagnia nel periodo estivo quando potrà essere facilmente osservabile con un binocolo ed anche a occhio nudo, alta nel cielo, tra le stelle della costellazione di Boote e della Corona Boreale.

Ora si sta muovendo lentamente nella costellazione di Ercole brillando di magnitudine 9 sfoggiando una bella e marcata coda facilmente fotografabile anche con piccoli strumenti .

Scoperta un paio di anni fa da Jess Johnson, questo oggetto è al momento distante e non particolarmente luminoso. La V2 è però in rapido e costante avvicinamento, e la sua visibilità continuerà ad aumentare nei mesi a venire, fino a raggiungere il massimo nel periodo di maggio – giugno. Questa cometa è extrasolare, ossia la sua orbita non è un cerchio chiuso ma un’iperbole; di conseguenza, dopo questo passaggio la V2 si allontanerà dal Sole e da noi per non tornare mai più. L’assenza della lettera “P” nella sua sigla sta proprio ad indicare la sua non periodicità. Il transito dei prossimi mesi sarà quindi la nostra unica occasione per poter ammirare e immortalare nel dettaglio questo oggetto.



Riportiamo insieme alle foto scattate a Sormano anche due schede dove vengono visualizzate le orbite delle due comete attraverso il Sistema Solare interno, evidenziate dalle linee viola.

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