Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Ma chi lo ha detto che gli astrofili debbano divertirsi solo con il buio quando le stelle brillano nel firmamento?

Lunedì 9 maggio 2016 a partire dalle 13:12 fino al tramonto (segui il nostro evento LIVE), tutti con il naso all’insù per osservare il transito di Mercurio sul Sole: circa 13 volte per secolo, il pianeta più piccolo del sistema solare si allinea con il Sole e la Terra e attraversa placidamente il disco solare. Mercurio ha un diametro di 4880 km e percorre in 88 giorni la sua orbita ad una distanza media dal Sole di circa 58 milioni di km (circa 1/3 della distanza Terra-Sole): il piano orbitale è disallineato di 7° rispetto a quello terrestre e quando Mercurio si trova in congiunzione inferiore di solito sta sotto oppure sopra la Terra. L’allineamento che permette la visione del transito avviene solo quando i due pianeti si trovano in corrispondenza dell’intersezione dei due piani orbitali, come da figura allegata. Questa configurazione orbitale avviene nei mesi di Maggio quando Mercurio si trova vicino al suo afelio oppure a Novembre quando esso si trova in prossimità del suo perielio: i transiti di Novembre sono più frequenti e saranno ben 9 in questo secolo.

L’ultimo transito di Mercurio avvenne l’8 Nov 2006 ed il prossimo sarà l’11 Nov 2019, tutti visibili dal territorio italiano. Per dovere di cronaca ricordiamo che i transiti di Venere sono estremamente rari ed avvengono con frequenza secolare a coppia di 8 anni: gli ultimi nel 2004 e 2012 (visualizza qui alcune foto) ed i prossimi nel 2117 e 2125!
Durante l’osservazione sarà interessante considerare la prospettiva: questo minuscolo puntino che appare quasi immobile in realtà si sposta a 180'000 km/h e si trova a metà strada fra noi ed il Sole; il diametro di Mercurio oscurerà 44 parti per milioni della superficie del Sole, causando una microscopica eclisse parziale di Sole. Durante le 7h e 30 minuti del fenomeno, la Terra riceverà una quantità ridotta di energia dal Sole, proprio perchè oscurato dal disco di Mercurio: per quanto piccolo sia questo dischetto, si può stimare un deficit energetico dal Sole pari a circa 55 TWh (ovvero 2 mesi di consumo elettrico in Italia!).

Essendo Mercurio molto vicino al Sole, è impossibile da scorgere in pieno giorno perchè non si discosta mai oltre i 28° da esso: va osservato al tramonto oppure all’alba. Il suo nome è tratto dalla mitologia greca e deriva da quello del messaggero degli dei, sicuramente a causa del suo veloce movimento celeste.

Mercurio è uno dei corpi più strani del sistema solare: la sua orbita è assai eccentrica (la sua distanza dal Sole varia da 46 a 70 Milioni di km) e quindi l’irraggiamento solare varia dell’80% durante l’anno mercuriano. Siccome è molto vicino al Sole, la sua rotazione attorno al proprio asse è rallentata per effetti mareali: 1 giro ogni 58 giorni in risonanza 2 a 3 rispetto alla rivoluzione. Cioè ogni 3 rotazioni su se stesso, il pianeta fa due giri attorno al Sole; all’equatore di Mercurio la durata del giorno solare è di 176 giorni ovvero il doppio della durata dell’anno. Le temperature superficiali sono assai elevate di giorno (oltre 400°C) e molto basse nei tre mesi notturni (-180°C)!

Durante il XXIX secolo i transiti di Mercurio venivano osservati attentamente per confrontare il movimento effettivo del pianeta con quello previsto dalla meccanica newtoniana: con grande sconcerto i conti non tornavano perchè Mercurio ritardava, seppure di poco, l’appuntamento. Il problema noto come “precessione del perielio di Mercurio” fu risolto solo tramite la relatività generale di Einstein nel 1916: la distorsione gravitazionale dello spazio-tempo in prossimità del Sole modifica i parametri orbitali di Mercurio ed il suo perielio precede di 43” per secolo (in pratica fa un giro in più ogni 3 milioni di anni!).
Mercurio è stato visitato di recente dalla onda MESSENGER della NASA che in oltre 3 anni ha percorso 3300 orbite attorno al pianeta scattando magnifiche foto del pianeta e scoprendo che Mercurio ha un debole campo magnetico stabile, una flebile atmosfera, un nucleo ferroso molto denso e una superficie craterizzata simile a quella lunare. Prima di questa missione (conclusasi il 30 Aprile 2015) sempre la NASA riuscì ad inviare in zona la sonda MARINER 10 nel 1974; l’anno prossimo l’ESA lancerà la missione BEPICOLOMBO che porterà due sonde in prossimità di Mercurio nel 2020.

Importante: per osservare il fenomeno sono indispensabili tutte le precauzioni che si utilizzano per le eclissi solari e quindi occorre montare degli idonei filtri solari su un binocolo oppure su un telescopio: i normali occhiali da eclisse però non servono, perchè il disco di Mercurio è di soli 12” e quindi troppo piccolo per l’occhio umano. Un esempio di cosa osserveremo attraverso un telescopio dotato di filtro solare H-alfa, come nel nostro osservatorio, è visibile nelle foto allegate (Nasa/P. Jones) L’osservatorio sarà aperto dalle ore 12,30 fino al tramonto. Seguiremo così tutto il fenomeno intervallando anche due appuntamenti, alle 15.00 ed alle 17.30 nella saletta conferenze, dove i nostri esperti saranno a disposizione del pubblico con uno slide-show.

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