Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Più di 700 000 Km, ossia quasi 60 volte il diametro del nostro pianeta: è questa la lunghezza dell’enorme filamento che è comparso sulla superficie solare (o cromosfera) lo scorso 27 maggio, come potete vedere nella foto scattata con uno speciale filtro Halfa.

L’evento giunge al termine di un mese in cui l’attività solare è stata piuttosto bizzarra anche per un ciclo  insolito come quello attuale. Il Sole ha infatti alternato giorni piuttosto intensi in cui si sono verificati persino brillamenti di classe X (un X2,7 è stato registrato il 5 maggio) e vi era la presenza di regioni attive molte vistose (ad esempio le aree 2335 e 2339, che hanno dato vita a 6 violenti flare in soli 2 giorni), ad altri in cui invece la nostra stella era così in quiete da risultare quasi completamente “spotless” (ossia, privo di macchie solari) e in cui gli indici che misurano l’attività magnetica sono scesi quasi zero.

A coronamento di questo mese insolito, la nostra stella ci ha regalato questo enorme filamento, uno dei più grandi degli ultimi anni. Solitamente queste colonne di plasma, generate da violente esplosioni (i flare) e successivamente sospinti e trasportati dagli intensi campi magnetici solari hanno dimensioni molto più contenute (pur raggiungendo sempre una dimensione pari a diverse volte il diametro terrestre); fenomeni come quello registrato la scorsa settimana sono relativamente rari e sempre molto interessanti dal punto di vista scientifico. A causa delle loro gigantesche dimensioni, questi filamenti sono sempre molto instabili; nel giro di pochi giorni tendono a frammentarsi e a ricadere disordinatamente sulla superficie solare; questa violenta ricaduta di materiale genera piccole esplosioni note come Hyder Flare.

Queste esplosioni particolari, dunque, non hanno nulla a che vedere con le regioni attive del Sole o con gruppi organizzati di macchie solari; pertanto esse sono solitamente molto meno intense e vistose rispetto ai flare “tradizionali”, si sviluppano piuttosto lentamente e in genere non sono associate con emissione di particelle, tempeste geomagnetiche o CME.

Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie.

Maggiori Informazioni chiudi