Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

Un puntino luminoso che si muove nel cielo lasciandosi alle spalle una scia brillantissima: questa è la prima immagine che si forma nelle nostre menti quando pensiamo ad una cometa. Queste scie luminose, però, non sono tutte uguali; possiamo infatti raggrupparle in diverse categorie, ognuna con caratteristiche uniche e peculiari.

Osservando l’immagine della famosa Hale-Bopp notiamo perfettamente le due code distinte: quella azzurra, più debole, lunga e rettilinea viene detta coda di Tipo I; essa è composta da gas che proviene dalla sublimazione ad opera del Sole del ghiaccio e dei composti più volatili presenti nel nucleo della cometa e alla loro successiva ionizzazione.

Quella bianca, più corta ed un po’ più arcuata è catalogata invece come coda di Tipo II; essa è composta da polveri e detriti di varie dimensioni che vengono espulsi insieme ai getti di gas sopra descritti. Queste code sono molto più luminose delle precedenti, in quanto i detriti riflettono la luce del sole come tanti piccoli specchi.

Solitamente entrambe queste scie tendono a disporsi alle spalle della cometa, in direzione opposta al Sole; infatti, i materiali che li compongono vengono spinti verso l’esterno dal cosiddetto vento solare (ossia le particelle prodotte dalla nostra stella). Un occasione per studiare un curioso fenomeno è stato il recente transito della Terra, alla fine di maggio, attraverso il piano orbitale della C/2011 L4, meglio conosciuta come PANSTARRS: la cometa che lo scorso marzo (maltempo permettendo) ci ha deliziato con il suo passaggio al perielio.

In questi giorni stiamo osservando le due code una esattamente opposta all’altra con la lunga scia della coda di polveri che sembra precedere la cometa anziché seguirla e per questo viene chiamata “anticoda”, mentre la coda di gas prospetticamente sembra una nuvoletta che avvolge il nucleo.

Benché questa visone sia molto suggestiva e parecchio affascinante le due code non sono realmente disposte a 180°, ma si tratta soltanto di un fenomeno apparente dovuto ad un’ illusione ottica causate da un effetto di prospettiva che si verifica quando la Terra attraversa il piano orbitale della cometa (ossia il piano immaginario su cui si sta muovendo il nostro oggetto). Cosa succede esattamente? Le code di Tipo I e di Tipo II sono separate tra loro da un certo angolo, a causa della loro differenza di composizione e, quindi, di massa; questo angolo dipende dalla posizione della cometa rispetto al Sole ed è massimo quando essa si trova al perielio (arrivando quasi a 90°). A questo punto, se le code sono sufficientemente lunghe e ricurve al punto giusto, ad un osservatore situato sulla Terra esse appariranno separate a tal punto da sembrare dirette in direzioni opposte (vedi figura in allegato).

Si tratta dunque di un fenomeno piuttosto raro, vista la particolare coincidenza di eventi che deve verificarsi. La nostra PANSTARRS ci ha regalato anche questa meraviglia, mostrandoci un’anticoda che può rivaleggiare ad armi pari con quelle più celebri degli ultimi decenni, come ad esempio la Arend-Roland del 1957.

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