Osservatorio Astronomico Sormano - Sormano (CO) Italy

La numerosa famiglia di oggetti piuttosto insoliti ed estremamente interessanti scoperti dall’osservatorio automatico PanSTARRS si è ulteriormente allargata, grazie al recente ingresso di un nuovo membro. Situato sulla sommità del vulcano Haleakala alle Hawaii, PanSTARRS ha come scopo principale il monitoraggio dei cosiddetti asteroidi NEA, ossia quelli che transitano particolarmente vicini al nostro pianeta. Nel corso degli anni, durante l’adempimento della sua missione, l’osservatorio ha scoperto anche numerose supernove e comete; ed è proprio una cometa la protagonista di questa storia, la C/2016 R2.

Scoperta il 7 settembre 2016 quando era ancora di 19° magnitudine, la R2 sembrava inizialmente una tranquilla cometa come molte altre. Dotata di un periodo orbitale di circa 20 000 anni, questo oggetto si stava lentamente avvicinando al Sole: proprio in questi giorni si trova alla minima distanza dalla Terra, mentre il perielio (situato poco oltre l’orbita di Marte, a circa 2,06 Unità Astronomiche) è previsto per il prossimo maggio. Come di consueto, questa marcia di avvicinamento ha causato l’aumento della temperatura superficiale della cometa, con conseguente espulsione di gas e vapore e, in definitiva, la formazione della classica coda. Ma a questo punto, le cose hanno iniziato a diventare strane: l’attività della R2 è infatti estremamente intensa, e la forma della sua coda è incredibilmente irregolare. Conseguenza? Questa cometa è così dinamica che il suo aspetto cambia significativamente ogni volta che la si osserva. L’animazione riportata è stata ottenuta utilizzando le immagini riprese dal nostro osservatorio lo scorso 19 gennaio nell’arco di appena un’ora.



E’ incredibile osservare come muta la coda della PanSTARRS in soli 60 minuti !

Ma cos’è che rende così particolare questa cometa? Un indizio fondamentale per provare a risolvere questo mistero potrebbe essere il colore blu intenso della sua coda visibile nelle immagini a colori realizzate da altri osservatori astronomici . Questa colorazione indica che essa è composta da massicce quantità di monossido di carbonio un gas molto leggero ed estremamente volatile: sublima (ossia, passa dallo stato solido a quello gassoso) già alla temperatura di -248°C e, una volta espulso da nucleo in rapida rotazione, serve molto poco per deviarne continuamente i getti e quindi far assumere forme insolite (medusa o polpo?) e poco durature alla coda che si viene a formare. Secondo le stime effettuate da astronomi in Arizona, la R2 emetterebbe 4,7x1028 molecole d i monossido di carbonio ogni secondo. Si tratta di un fatto piuttosto insolito, in quanto l’ultima cometa così ricca di questo gas ad essere transitata vicino al nostro pianeta è stata la C/1961 R1 Humason, nel 1962.

Tuttavia, il monossido di carbonio non è un gas così difficile da reperire nel Sistema Solare; d’altro canto i suoi componenti (il carbonio e l’ossigeno, prodotti nel cuore delle stelle durante le fasi finali della loro vita) sono tra gli elementi più abbondanti della nostra galassia, secondi soltanto a idrogeno ed elio. Ma cos’è che “soffia” in continuazione su questa cometa, cambiandone la forma della coda così rapidamente? Molto probabilmente, si tratta degli effetti delle tempeste magnetiche prodotte dal nostro Sole. In effetti c’è un precedente analogo: nel 2007, la cometa 2P/Encke è stata parzialmente investita da un CME (un’espulsione di massa solare causata da una violentissima esplosione avvenuta sulla superficie della nostra stella); il campo magnetico così prodotto ha strappato la coda della Encke causando forme molto simili a quelle che stiamo vedendo ora nella PanSTARRS.

Non c’è dubbio quindi che la C/2016 R2 è una cometa che merita tutta la nostra attenzione e una continua osservazione. Grazie alla nostra ed altre animazioni, una prima risposta arrivata da Clay Sherrod dell' Arkansas Observatory ha potuto stabilire un periodo di rotazione del nucleo cometario prossimo ai 135 minuti. Oltretutto, come accennato precedentemente, il suo lento ma costante avvicinamento al Sole continuerà fino al prossimo maggio, quindi la sua attività è destinata ad aumentare nelle settimane a venire.

Il video che segue è una sequenza di 26 immagini da 7 min riprese il 22 gennaio 2018 con inizio posa alle 19:18:28 TU e inizio posa dell' ultima esposizione alle 22:45:57 TU







Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie.

Maggiori Informazioni chiudi