Osservatorio Astronomico Sormano

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Iris Nebula, bellezza ereditaria
pubblicato il: 02 agosto 2012

Nella foto accanto è ritratta la Nebulosa Iris, una delle bellezze mozzafiato che popolano i nostri cieli e che aspettano soltanto di essere osservate dai nostri occhi curiosi e meravigliati. La Nebulosa Iris ha una forma che ricorda vagamente un fiore, adornato da splendidi petali azzurri e impreziosito da un perfetto equilibrio tra zone illuminate e aree più scure.
Tanta bellezza non è un fatto casuale: questa nebulosa si trova infatti all’interno di quello che viene chiamato Complesso Nebuloso Molecolare di Cefeo, una vasta regione della nostra Via Lattea ricca di giovanissime e brillanti stelle blu nate dalle oltre 200 stupende nebulose ivi presenti. Quest’area è relativamente vicina a noi e può rivaleggiare ad armi pari con le spettacolari nebulose presenti nella regione di Orione per fregiarsi del titolo di “miglior fabbrica di stelle della nostra galassia”. Possiamo dunque dire che la nostra Iride è nata per essere bella: il suo fascino disarmante è una conseguenza del suo status di prescelta e privilegiata.
Non deve quindi sorprenderci che la sua storia sia ricca di nomi illustri: il primo a scoprirla e a catalogarla fu l’astronomo William Herschel nel 1794; successivamente fu il turno di Per Collinder, che erroneamente la scambiò per ammasso aperto, errore che si protrasse per lungo tempo fino a quando venne invece accertato che si trattava di una nebulosa; l’ultimo pezzo del puzzle è stato inserito dal celebre Edwin Hubble, che nel 1922 riuscì a identificare una nuova classe di nebulose (le nebulose a riflessione) tra le quali figura anche la Iris.

La Nebulosa Iris, oggetto catalogato con il nome NGC 7023 (o anche come Cr 429, designazione che deriva dall’averla inizialmente scambiata per un ammasso), si trova assieme alle sue vicine nel Braccio di Orione della Via Lattea ad una distanza di 1400 anni luce da noi. Essa misura circa 6 anni luce e circonda una stella di magnitudine 7,7 rintracciabile già con l’ausilio di un buon binocolo. Tale stella non è sola, ma è circondata da molte stelle poco brillanti, nate dalle polveri della nebulosa stessa, che insieme costituiscono un ammasso aperto.
Come già accennato, la Iride è una nebulosa a riflessione, ossia una gigantesca nube di gas e polveri (in particolare carbonio, ferro e nichel) che riflette la luce delle stelle vicine e di quelle al suo interno. Questo fatto ci dà molte preziose informazioni, poiché indica che queste stelle sono relativamente fredde; se così non fosse, il gas sarebbe stato ionizzato dando vita ad una nebulosa ad emissione. Altra conseguenza è la colorazione: il blu è infatti il colore tipico di queste particolari nebulose, come possono dimostrare anche quelle che circondano le Pleiadi o quella presente nella costellazione di Orione.

La Nebulosa Iris è dunque un’autentica meraviglia dei cieli e ha in serbo per noi un’ultima sorpresa: è un oggetto circumpolare, quindi è possibile contemplarla tutte le notti dell’anno! Cosa stiamo aspettando? NGC 7023 è lì fuori, ogni sera, e aspetta semplicemente di essere osservata!