Osservatorio Astronomico Sormano

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Le sorelle Mc Naught
pubblicato il: 21 giugno 2010
Due ospiti che arrivano da lontano

Le comete hanno sempre rappresentato per l’uomo un evento insolito, considerato portatore a volte di buoni presagi, come nel caso della stella del presepe, altre di cattive profezie.
Anche oggi tanti si domandano se realmente le comete portino sfortuna.

Quello che è certo è che hanno origine a grandi distanze dal Sole, ben oltre l’orbita di Plutone, nelle regioni più fredde e che il loro nucleo contiene gli elementi primordiali serviti a formare il Sistema Solare, perfettamente conservati da miliardi di anni, come nel congelatore.
Il loro studio è quindi fondamentale per ricostruire la nostra storia, trattandosi di “fossili” del processo di formazione dei pianeti che hanno subito pochissimi cambiamenti.

Le immagini, catturate nella stessa notte, mostrano due di questi fossili, che potrebbero essere definite ”le sorelle Mc Naught”, essendo state scoperte dallo stesso astronomo australiano, Robert Mc Naught, il cui nome è attribuito a diverse decine di comete.

La più luminosa delle due è la C/2009 R1, che, inoltre, presenta in modo più evidente le due code tipiche di una cometa: quella lunga rettilinea formata da gas ionizzato e quella più corta di polvere, leggermente curvata verso il basso nell’immagine.

Questa cometa potrebbe rendersi visibile ad occhio nudo, se l’azione di riscaldamento, esercitata dal Sole nei confronti dei ghiacci di acqua e di anidride carbonica che la compongono, sarà efficace.

E’ difficile fare previsioni con le comete perché, come dichiarato da uno dei più famosi cacciatori di comete della nostra epoca, David Levy, “ Le comete sono come i gatti. Hanno la coda e fanno sempre quel che vogliono”.