Osservatorio Astronomico Sormano

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M42, un pasticcere stellare
pubblicato il: 19 gennaio 2015
E’ ampiamente noto che la regione di Messier 42 conosciuta come la Grande Nebulosa di Orione sia una delle fabbriche di stelle più attive di tutta la nostra Via Lattea, con il solo Complesso Nebuloso Molecolare di Cefeo capace di tenergli testa.

Il bellissimo mosaico di colori unitamente alla consapevolezza che all’interno di quella nube stanno per nascere nuovi sistemi stellari rendono M42 uno degli oggetti più fotografati ed affascinanti da osservare. Grazie al telescopio spaziale Hubble è possibile vedere nel dettaglio i punti esatti in cui avviene questa magia e le nuove stelle vedranno la luce.

L’immagine ottenuta a Sormano è contrassegnata da ingrandimenti in alcuni punti ben precisi della nebulosa, dove le immagini ottenute dal telescopio spaziale sono in grado di mostrarci delle piccole strutture tondeggianti.

Quelle sfere prendono il nome di Globuli di Bok, e sono i bozzoli primordiali all’interno dei quali stanno maturando i futuri sistemi stellari. Così chiamati in onore di Bart Bok l’astronomo Olandese che per primo li osservò negli anni ’40 e subito ne intuì la loro natura, questi globuli possono essere pensati come i grumi che si formano nell’impasto di una torta. Esattamente come può capitare durante la preparazione di un dolce, anche all’interno delle nebulose possono formarsi degli addensamenti in determinate zone, larghi circa un anno luce e costituiti prevalentemente da idrogeno, l’ingrediente principale per la preparazione di una stella.

Una volta formatisi questi grumi, è la forza di gravità a completare la ricetta, comprimendo e compattando sempre di più questa enorme massa di gas e polveri. Alla fine, dopo alcuni milioni di anni di sapiente lavorazione, la pressione e la temperatura del nostro impasto raggiungono valori sufficientemente alti da innescare le reazioni di fusione nucleare e accendere così la neonata stella. L’eventuale materiale avanzato non viene gettato via, ma andrà a formare un enorme disco attorno alla nuova stella e da essi potranno nascere pianeti e altri corpi minori; questa, tuttavia, è l’eventualità più probabile visto che solitamente i Globuli di Bok portano alla formazione di stelle doppie, multiple o di ammassi.