Osservatorio Astronomico Sormano

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Una bellezza quasi animalesca !
pubblicato il: 17 gennaio 2013
Quando pensiamo ad un ammasso stellare, la prima immagine che solitamente si forma nella nostra mente è quella di una sorta di “palla” costituita da un gran numero di stelle molto vicine tra loro. Effettivamente, nei nostri cieli esistono numerosi oggetti che confermano questa nostra istintiva idea. Tuttavia sarebbe un grosso errore ritenere che gli ammassi stellari siano privi di un loro aspetto peculiare e che solo le nebulose possano stuzzicare la nostra immaginazione con le loro forme e i loro colori: un esempio lampante, ad esempio, è NGC 457. Si tratta di uno splendido ammasso visibile nella costellazione di Cassiopea, la luminosissima “W” che accompagna quotidianamente le nostre nottate.
NGC 457, come accennavamo, ha un aspetto molto caratteristico: la sua forma particolare le ha fruttato il soprannome di Ammasso del Gufo. Le due stelle più luminose, infatti, ricordano moltissimo gli occhi gialli del tipico uccello che bucano una tetra notte; da esse poi partono due concatenazioni di astri che ben raffigurano le sue ali. Come tutti gli ammassi visibili in direzione di Cassiopea, anche quello del Gufo è abbastanza giovane: tutte le stelle che lo compongono, infatti, si sono formate da un’unica nube di gas circa 20 milioni di anni fa, che in termini astronomici è un tempo davvero esiguo.
Distante quasi 8000 anni-luce, NGC 457 è situato nel cosiddetto Braccio di Perseo della nostra Via Lattea: si tratta del braccio più lungo in assoluto della nostra galassia, nonché di quello più vicino al nostro. Il Gufo, inoltre, contiene un discreto numero di stelle variabili, ossia di astri la cui luminosità tende a variare continuamente nel tempo.

Ad ogni modo, questo è uno dei casi in cui è appropriato ricorrere al famoso adagio “un immagine vale più di mille parole”: il modo migliore per rendere giustizia alla bellezza di questo ammasso consiste nell’osservarlo con i nostri occhi. Con una magnitudine apparente di poco superiore a 6, NGC 457 risulta visibile già con un buon binocolo; inoltre si tratta di un oggetto circumpolare alle nostre latitudini, ossia è presente nei nostri cieli praticamente ogni notte.

A questo punto, non rimane che recarsi in buon punto di osservazione per godere pienamente di questa meraviglia dei cieli… magari accompagnati dal “canto” di un vero gufo